Sierra Leone / Elezioni 2018

La commissione elettorale della Sierra Leone pubblicato ieri sera i risultati del ballottaggio presidenziale del 31 marzo, che confermano la vittoria dell’oppositore Julius Maada Bio, esponente del Partito del Popolo della Sierra Leone (SLPP). Bio ha vinto con 51,81% dei voti, battendo Samura Kamara (48,19%), candidato del partito al potere da un decennio, il Congresso di Tutto il Popolo (APC).

Bio è un ex soldato che ha brevemente guidato una giunta militare più di due decenni fa. Faceva parte di un gruppo di giovani soldati che organizzarono un colpo di stato del 1992 per insediare il loro leader, l’allora 25enne capitano Valentine Strasser. In seguito prese il potere defenestrando lo stesso Strasser, ma accettò di farsi da parte nel 1996 a favore di un leader civile regolarmente eletto (Ahmad Tejan Kabbah, del SLPP) e le sue successive scuse per il ruolo militare giocato in quegli anni sembrano aver riabilitato la sua immagine.

Dopo lo slittamento del ballottaggio – previsto il 27 marzo – in seguito al ricorso del APC alla Corte suprema contro l’esito del primo turno, i risultati ufficiali del secondo turno sono stati ritardati da una disputa sul metodo di conteggio che ha escluso le schede di 11.000 seggi elettorali.

Gli osservatori europei hanno lodato ieri la correttezza della Commissione elettorale, ma la campagna precedente le elezioni generali del 7 marzo – per eleggere presidente, membri del parlamento, sindaci e delegati amministrativi – è stata caratterizzata da duri scambi verbali a sfondo etnico e violenza sporadica, con Bio che ha accusato l’APC di usare la polizia per intimidire il suo partito. Le forze dell’ordine hanno riferito una serie di attacchi a candidati e sostenitori da entrambe le parti.

Una delle nazioni più povere del mondo, nonostante l’enorme ricchezza in minerali e diamanti, la Sierra Leone si sta riprendendo gradualmente dalla terribile guerra civile (1991-2002) e dalla più recente epidemia di ebola. La sua economia rimane fragile e la corruzione diffusa. (Reuters)