Anche se non sapreste fischiettare una canzone afrobeats, è molto probabile che vi siate imbattuti in una persona come il signor Burna Boy. È un cantante 33enne, nigeriano e trita-record. Per citarne alcuni: è il primo artista africano a riempire uno stadio in Europa con un suo concerto; ha registrato il tutto esaurito al Madison Square Garden di New York; ha già in bacheca un Grammy Award. E la sua popolarità è ancora maggiore lungo il continente africano.
Burna Boy è tra gli ambasciatori più noti (e di certo non l’unico) dell’afrobeats, il genere musicale nato in Nigeria da una ventina d’anni e solidamente esportato in tutto il mondo.
Il successo è stato così ampio da fare da traino ad altri stili come il sudafricano amapiano. Messe insieme, il riversarsi di tante note in giro per il globo sta avendo anche un altro effetto. Gli amanti del marketing parlerebbero di ”re-branding” dell’Africa, cioè si sta cambiando la percezione del continente nel mondo.
Di questo ed altro, parliamo nel nuovo episodio del podcast ”Snodi”, con Astelia Fickat, divulgatore di musica africana in Italia tramite la pagina Chocolate & Cream su Instagram e Tik Tok.
Puntata a cura di Roberto Valussi.
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Per orientarsi nella puntata:
02’00’’ – Cosa sono afrobeats e amapiano
03’15’’ – Da dove nasce l’afrobeats
05’09’’ – Da dove nasce l’amapiano
06’36’’ – La dimensione della loro popolarità
09’02’’ – Ragioni del successo mondiale
13’18’’ – Afrobeats, amapiano e musica impegnata
14’32’’ – Quanto non sono impegnate altre musiche mainstream
18’02’’ – Declino della world music e immagine dell’Africa