Il sogno e le vie. Donne nelle Arene di Pace - Nigrizia
Libri
Nausicàa Marchiori. Prefazione di Cristina Simonelli
Il sogno e le vie. Donne nelle Arene di Pace
Effatà, 2026, pp. 176, € 18,00
27 Marzo 2026
Articolo di Jessica Cugini
Tempo di lettura 2 minuti

Il sogno della pace declinato al femminile. Questo tiene unito il libro di Nausicàa Marchiori, un testo che mette insieme le forti parole lungimiranti delle donne protagoniste, spesso oscurate, delle Arene di Pace. Presenze non di rado tenute ai margini, ma mai marginali per i contenuti che seppero e hanno saputo fornire in ogni edizione del grande appuntamento veronese dedicato alla pace, iniziato nel 1986 e poi rinnovatosi nel tempo, con cadenze non regolari, fino all’ultima edizione che vide la presenza di papa Francesco, quella del 2024.

Un sogno che, come scrive Cristina Simonelli nella prefazione, continua a essere una «urgenza storica e spirituale, appello politico e teologico» e le donne, spesso provenienti dalle parti del mondo più lontane, già dalla prima Arena avevano saputo declinare con parole nuove che tengono insieme. Il libro tesse questo filo femminile, restituendo non solo le voci ma mettendo per iscritto una “storiografia di giustizia” capace di far risaltare contesti e interventi di denuncia contro il riarmo, il disastro ambientale, il colonialismo, l’economia predatrice e far emergere le voci dei Sud dei mondi vicini e lontani.

Tante le donne: da Antonietta Ponente a Rosemary Lynch, da Luisa Morgantini a Rigoberta Menchù, da Lidia Menapace a Maria Alice Mabota. Una costanza di forza trasversale, mai accessoria: timbri che riemergono con la potenza poetica di chi vuol declinare un altro mondo tanto possibile quanto possibilmente non patriarcale.

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