Centrafrica / Operazione Sangaris
Sei minori avevano accusato dei militari francesi di aver abusato di loro in cambio di cibo in un campo di sfollati di Bangui. Ma la giustizia transalpina sta chiudendo in fretta la pratica.

Ai miei cugini francesi posso perdonare tante cose, visto che hanno imparato da noi italiani anche a fare i… “furbetti”, soprattutto se appartenenti alla “casta” e si candidano all’Eliseo (vedi Fillon e la Le Pen). In questi giorni, la Francia, più che dalla minaccia terroristica, è scossa da notizie di preti pedofili e vescovi che li proteggono o “nascondono” inviandoli anche in…Africa. Bene, e mi unisco ai francesi per chiedere severità, coerenza e volontà sincera e fattiva per neutralizzare omertà e silenzio.

Ecco perché trovo incoerente che quando si tratta, invece, di soldati francesi che in Africa hanno abusato di minori, dopo altisonanti impegni «a fare tutta la chiarezza possibile» (Hollande), si finisca per… archiviare il tutto con una ordinanza di non luogo a procedere…

Lo “scandalo” era stato rivelato nell’aprile del 2015 dal quotidiano londinese The Guardian. Sei minori tra i 9 e i 13 anni accusavano dei soldati francesi dell’operazione Sangaris di aver abusato di loro in cambio di cibo in un campo di sfollati di Bangui, capitale del Centrafrica, tra dicembre 2013 e luglio 2014. I ragazzi fornivano anche dei dettagli fisici dei loro aggressori, così come i loro soprannomi.

Un’inchiesta era stata aperta a maggio 2015. Giudici francesi e membri della polizia militare si erano recati a Bangui per l’inchiesta. Ma come naturale, l’audit dei minori a distanza di tanto tempo dai fatti non poteva non sollevare domande: i racconti si son fatti più confusi e uno dei ragazzi ha riconosciuto di aver mentito. Un’associazione di lotta contro lo sfruttamento minorile aveva chiesto alla giustizia una perizia psichiatrica dei ragazzi per sapere se il traumatismo non spiegasse la confusione dei racconti. La procura però non ha atteso che i giudici si pronunciassero sulla richiesta. «Non è possibile affermare che non ci siano stati abusi, ma gli elementi raccolti non permettono di stabilire fatti e circostanze precisi nei confronti dei militari», la conclusione della procura.

Non rimane, quindi, che l’archiviazione, come vuole appunto la procura di Parigi. L’affaire aveva appannato l’onore dell’esercito francese, ma non c’era stato nessun indagato.

Conclusione: l’esercito francese è un mostro sacro, intoccabile. Ne va dell’honneur de la République! Non sarà certo l’accusa di pedofilia da parte di ragazzini africani a far tremare l’esercito francese e il suo onore…