Somalia / Yemen

L’Organizzazione mondiale delle migrazioni (Oim) denuncia che l’8 agosto i trafficanti hanno deliberatamente fatto annegare almeno una cinquantina di adolescenti che cercavano di raggiungere le coste dello Yemen, partendo dalla Somalia.

Durante un normale giro di controllo, un team dell’Oim ha trovato i corpi di 29 ragazzini sommariamente sepolti sulle costa del Golfo di Aden, nella provincia yemenita di Shabwa. 27 sopravvissuti sono stati trovati nelle vicinanze e altri si erano già allontanati dalla spiaggia. “Erano tutti piuttosto giovani, l’età media era di circa 16 anni”, ha detto la portavoce dell’Oim, Olivia Headon, che ha definito l’accaduto “scioccante e disumano”. I ragazzi hanno raccontato di essere partiti in 120 circa dalle coste somale su un barcone e di essere stati spinti in mare quando gli scafisti hanno avvistato la guardia costiera yemenita. Poi la barca è partita alla volta della Somalia per caricare un nuovo gruppo di migranti.

Laurent de Boeck, il capo della missione Oim nello Yemen, ha dichiarato che “la sofferenza dei migranti su questa rotta è enorme. Troppi giovani pagano i trafficanti con la falsa speranza di un futuro migliore”.

Nonostante la guerra nello Yemen, continua infatti il flusso migratorio di giovani, moltissime donne, soprattutto etiopi e somali, che cercano di raggiungere gli stati del Golfo e l’Arabia Saudita in cerca di un lavoro. Solo quest’anno, secondo dati dell’Oim, questa rotta migratoria, che a causa della guerra sta diventando sempre più pericolosa, sarebbe stata percorsa da almeno 55.000 persone. (Diritti Umani Blogspot / Bbc)