Somalia / Terrorismo

Un attacco terroristico compiuto ieri davanti al palazzo presidenziale di Mogadiscio e rivendicato da al Shabaab, ha fatto 22 morti e 50 feriti tra cui civili e militari. Un’autobomba condotta da un kamikaze è esplosa davanti al check point di sicurezza che protegge l’ingresso al palazzo. La deflagrazione ha parzialmente distrutto due hotel vicini. Tra i feriti anche un ministro e alcuni giornalisti che si trovavano in uno di questi hotel, l’SYL, per una conferenza. La rivendicazione è arrivata poco dopo tramite la stazione radiofonica jihadista Radio Andaluz, per bocca del portavoce per le operazioni militari Abdiasis Abu Musab.

Al Shabaab ha intensificato nelle ultime settimane gli attentati nella capitale somala. L’ultimo attacco era avvenuto la settimana scorsa in un ristorante del lungomare e si era concluso con altri 10 morti.
Il giorno prima, lunedì, al Shabaab aveva attaccato le basi militari che ospitano il contingente dell’Unione africana (Amisom) e truppe governative, a sudovest di Mogadiscio. (Reuters)