Somalia / EAU

Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno interrotto improvvisamente un programma di formazione dell’esercito somalo iniziato nel 2014, nel quadro di riferimento della missione di pace dell’Unione Africana (Amisom) nel paese.

La decisione sarebbe la conseguenza del sequestro, avvenuto la settimana scorsa, di un aereo della compagnia Royal Jet, che ha sede ad Abu Dhabi, capitale degli EAU, e di 9,6 milioni di dollari trasportati in sacchi anonimi, senza indicazione né del mittente né del destinatario.

Secondo l’agenzia di stampa degli emirati, la WAM, il contante avrebbe dovuto servire per pagare i salari di 2.407 soldati, oltre che per la costruzione di un ospedale e di un centro per training, secondo precisi accordi con il governo somalo. Le autorità somale hanno fatto sapere che i servizi di sicurezza stanno indagando sull’episodio.

I rapporti tra gli EAU e la Somalia sono tesi da quando Mogadiscio è rimasta neutrale nel conflitto che contrappone l’Arabia Saudita e gli EAU al Qatar. Sono improvvisamente peggiorati il mese scorso, quando il governo somalo ha bloccato un accordo per la gestione del porto di Berbera, nel Somaliland, in cui la compagnia per servizi logistici degli Emirati, la DP World, avrebbe avuto il 51% delle quote azionarie (il 30% sarebbe rimasto al paese e il 19% sarebbe andato all’Etiopia). L’accordo, firmato dal governo di Hargeisa, che si proclama indipendente dal 1991, è stato sconfessato da Mogadiscio, che non accetta l’indipendenza del Somaliland e ritiene che la gestione dei porti sia materia di competenza del governo federale. (Reuters)