Somalia / USA

Nemmeno una settimana dopo l’annuncio dell’amministrazione statunitense di un nuovo piano di contrasto all’espansione di Cina e Russia in Africa, sono in arrivo i primi investimenti in Somalia – paese strategico del Corno d’Africa, dove si stanno ridisegnando nuovi equilibri -, ai cui cittadini resta vietato l’ingresso negli Usa. La missione degli Stati Uniti a Mogadiscio ha parlato di un importo che potrebbe superare i 900 milioni di dollari.

In una dichiarazione rilasciata ieri, l’ambasciatore americano in Somalia, Donald Yamamoto, ha detto che l’investimento, destinato per lo più all’assistenza umanitaria, fa parte degli sforzi degli Stati Uniti per creare un domani migliore per i somali.

Washington ha ristabilito la sua presenza diplomatica a Mogadiscio nell’agosto 2016 dopo 25 anni di assenza e lo scorso novembre è stato nominato Yamamoto come ambasciatore.

Il piano di investimenti destina 420 milioni all’assistenza umanitaria d’emergenza quest’anno. Prevede inoltre la creazione di oltre 1.600 posti di lavoro nel settore privato a tempo pieno nei prossimi 3 anni e il sostegno all’istruzione secondaria per 160.000 giovani e 20.000 bambini delle scuole elementari.
L’interesse è anche rivolto al rinnovamento di porti e aeroporti, per creare commercio e lavoro.
110 milioni saranno destinati al sostegno della “buona governance”, alla risoluzione dei conflitti e alla riforma del sistema giudiziario. In esame anche la cancellazione del debito. (Africanews)

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