Human rights watch (Hrw) ha denunciato nei giorni scorsi una campagna di reclutamento di minori da parte del gruppo terroristico al-Shabaab. La denuncia è basata su interviste condotte nella città somala di Baidoa con residenti, attivisti per i diritti dei bambini e funzionari dell’Onu. Baidoa è la capitale dello regione Bay, in gran parte controllata dal gruppo terroristico. La ricerca ha trovato informazioni coerenti con altre già raccolte in altre parti del paese.

Fin dall’inizio della sua storia al-Shabaab ha reclutato minori e dal 2015 ha aperto scuole per l’indottrinamento, ma ora la situazione si è notevolmente aggravata. Dalla fine dello scorso settembre è in atto una vera e propria campagna di reclutamento forzato. Secondo testimonianze di leader comunitari e insegnanti, i miliziani impongono di consegnare un certo numero di bambine e bambini, a partire dagli 8 anni, minacciando attacchi alle comunità e alle scuole che non si adeguano agli ordini. Gli episodi raccolti nella documentazione presentata da Laetitia Bader, responsabile delle ricerche di Hrw in Africa sono numerosi e gravi. «La spietata campagna di reclutamento di al-Shabaab sta portando via i ragazzi delle comunità rurali… Per sfuggire al loro crudele destino, molti bambini hanno abbandonato la scuola o le loro case», ha dichiarato Bader.

Alcuni anziani hanno raccontato di essere stati trattenuti nelle zone controllate dal gruppo terroristico e minacciati. «Ci hanno detto che dobbiamo supportare la loro battaglia». Ma per ora sono riusciti a non consegnare loro i bambini della comunità. Altri hanno raccontato di ragazzini portati via dai banchi di scuola e condotti direttamente ad un training militare, dopo aver minacciato e picchiato gli insegnanti. Nella zona, diverse scuole hanno chiuso per evitare di diventare un target nella campagna di reclutamento.

Dallo scorso ottobre, almeno 500 minori, spesso non accompagnati, sono arrivati a Baidoa dalle zone rurali circostanti. «La campagna di al-Shabaab non fa che aggiungersi agli orrori del lungo conflitto somalo, sia per i bambini che per le loro famiglie», ha concluso Bader, che ha chiesto al governo di assicurare protezione alla popolazione civile e in particolare ai minori.

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