Somalia

Ieri il governo somalo ha espulso Nicholas Haysom, il rappresentante del segretario generale delle Nazioni Unite a Mogadiscio, il più alto funzionario Onu nel paese. Nel comunicato ufficiale, diramato dal ministero degli esteri si legge che il funzionario «non è richiesto e non può lavorare in Somalia». Di fatto Nicholas Haysom è stato dichiarato persona non grata: atto gravissimo verso l’organizzazione che più di ogni altra ha supportato e supporta la stabilizzazione del paese del Corno d’Africa.

Il provvedimento fa seguito a una lettera del 30 dicembre in cui il funzionario esprimeva preoccupazione per il coinvolgimento delle forze di sicurezza, sostenute dalle Nazioni Unite, nell’arresto di Mukhtar Robow, avvenuto il 13 dicembre scorso, accompagnato e seguito da gravissimi incidenti in cui 15 civili sono morti e circa 300 sono stati arrestati.

Mukhtar Robow, ex vice capo del gruppo terroristico al-Shabaab, si era consegnato alle autorità somale lo scorso anno, aveva rinunciato alla violenza ed era sceso in politica, concorrendo alle elezioni amministrative nella regione di Baidoa. Le autorità somale, però, non avevano ritenuto possibile la sua candidatura ed erano intervenute con l’arresto. (The East African)

Nicholas Haysom era il più alto funzionario Onu in Somalia