Somalia / Arabia Saudita

Secondo i mezzi d’informazione locale, l’Arabia Saudita avrebbe rifiutato d’importare 27.000 capre e pecore già pronte per essere imbarcate nel porto di Bosaso, per paura della febbre della Rift Valley, una febbre emorragica che si trasmette dal bestiame all’uomo e che può essere mortale. Secondo gli allevatori e i commercianti somali, il bestiame era stato controllato e aveva tutte le carte sanitarie in regola.

La decisione potrebbe avere gravi ripercussioni per l’economia somala, dal momento che uno dei suoi settori trainanti è proprio l’allevamento e la commercializzazione del bestiame verso i paesi della penisola arabica, dove se ne registra una grande domanda, soprattutto per i riti tradizionali durante alcune feste religiose musulmane.

La Somalia non ha voluto schierarsi con uno dei due blocchi arabo islamici formatesi al momento dello scoppio della guerra in Yemen (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto ed altri, contro Qatar e Turchia) che ha portato al tentativo, solo parzialmente riuscito, di bloccare l’economia qatariota. (Africanews)