Somalia

Le autorità del Somaliland hanno annunciato il rinvio di elezioni parlamentari e presidenziali previste il prossimo 26 giugno. Il rispetto della scadenza elettorale era stato all’origine di tensioni tra la maggioranza del presidente Ahmed Mohamed Mohamoud Silaanyo e l’opposizione che ha annunciato l’intenzione di presentarsi unita alle votazioni.

La commissione elettorale – riferisce il quotidiano Garowe – ha annunciato che il voto sarà posticipato di nove mesi e si terrà, dunque, a marzo 2016. Il portavoce Saed Ali Musse ha spiegato che il rinvio “si rende necessario a causa di ritardi nell’organizzazione e registrazione degli aventi diritto”.

Il 4 marzo – in una conferenza stampa svoltasi nel capoluogo Hargeisa – i due principali movimenti di opposizione avevano annunciato l’alleanza in vista del voto, intimando al governo di consentire lo svolgimento dei suffragi alla data prevista.

La regione nord-occidentale della Somalia – autodichiaratasi indipendente nel 1991 ma non riconosciuta a livello internazionale – ha goduto di stabilità e di elezioni democratiche nei lunghi anni della guerra civile seguiti alla caduta di Siad Barre.

Secondo la Costituzione della Somalia, il Somaliland è ufficialmente uno Stato federale membro della Repubblica, amministrato con un sistema di governo ibrido che unisce istituzioni tradizionali e occidentali. Il presidente – attualmente in carica dal 2005 – può servire un massimo di due mandati quinquennali. (Misna)