Somalia

Sono almemo 24 le persone uccise e 22 quelle ferite a Merca, città della Somalia meridionale, dopo che le truppe dell’Unione Africana (Ua) hanno aperto il fuoco sui civili disarmati, dicono i residenti locali e un operatore sanitario ad Al Jazeera.

Secondo l’emittente locale Radio Shabelle, che ha denunciato l’accaduto, i peacekeeper hanno esploso colpi di mortaio in aree abitate dopo essere caduti in un’imboscata di un commando armato non identificato.

I soldati dell’Ua, a guida dei veicoli blindati, sono andati in un campo sportivo per poi aprire il fuoco sui ragazzi che giocavano a calcio uccidendo nove persone e ferendone otto, ha riferito al telefono Haji Muse Mohamud, un anziano della città,  sempre ad Al Jazeera, aggiungendo che i militari sono poi andati nelle case vicine, dove hanno iniziato a trascinare fuori dalle proprie abitazioni la gente e hanno ucciso 17 persone, stuprato due donne e ferito gravemente altre 14″.

La maggior parte dei feriti sono stati portati nella capitale, Mogadiscio, a circa 109 km di distanza dalla città. “E’ stato un massacro di persone innocenti” così Mohamed Alì, un operatore sanitario della città, ha definito l’attacco improvviso, e continua dicendo “questa gente non ha fatto nulla per meritare tutto questo. Se le truppe dell’Unione Africana vogliono combattere al-Shabaab sanno dove trovarli, dovrebbero combattere loro, non le persone innocenti”.

In una dichiarazione pubblica l’Amisom, la missione di peacekeeping dell’Unione Africana, rifiuta le accuse sostenendo che le truppe erano impegnate in uno scontro a fuoco con i combattenti di Al-Shabaab. Nella dichiarazione si dice che “nella battaglia per sconfiggere i terroristi, compito di Amisom, cinque combattenti di Al-Shabaab sono stati uccisi, tra cui il noto leader Mohammed Dahi”; sempre nella dichiarazione si procede dicendo che sul luogo sono stati recuperati una bandiera di al-Shabaab e un ordigno esplosivo improvvisato.

Ma questa non è certo la prima volta che le truppe dell’UA sono coinvolte in “incidenti” come questo. L’anno scorso infatti sono stati accusati dai residenti e dai funzionari di aver sparato sui manifestanti ferendo almeno 6 persone e danneggiando decine di proprietà. 

Lo scorso anno Human Rights Watch, il gruppo per i diritti umani che ha sede negli Stati Uniti, ha detto che le truppe dell’Ua avrebbero violentato donne somale e giovani di 12 anni, scambiando aiuti alimentari per sesso.

Attualmente 22mila soldati provenienti dal Burundi, Uganda, Kenya, Etiopia e Gibuti sono nel corno dìAfrica per combattere il gruppo armato di Al-Qaeda e Al-Shabaab.

Nell’ultimo mese più di 50 soldati burundesi dell’Amisom sono stati uccisi nella piccola città di Lego, nella regione del Lower Shabelle, quando centinaia di estremisti islamici di Al-Shabaab hanno attaccato la loro base all’alba. (Al Jazeera)