Puntland / Usa

Il leader in seconda del sedicente Stato islamico in Somalia, Abdihakim Dhoqob, è stato ucciso da un attacco aereo che ha colpito l’auto sulla quale viaggiava assieme ad un’altra persona.

A riferirlo è il servizio somalo dell’emittente statunitense Voice of America, citando una dichiarazione fatta dal ministro della Sicurezza regionale, Abdisalam Mohamed Gallan.

L’operazione è stata compiuta ieri vicino al villaggio di Hiriro, nella regione di Bari, nel Puntland orientale, dalla forza militare degli Stati Uniti che sostiene il governo somalo nella sua battaglia contro il terrorismo di matrice jihadista. 

Una battaglia che ha due obbiettivi in lotta tra loro: il movimento di al-Shabaab, legato ad al-Qaeda, che mantiene sotto il suo controllo ampie regioni del paese, e la sua costola legata allo Stato islamico, le cui basi sono prevalentemente nella Somalia settentrionale. I due gruppi si sono più volte scontrati in quello che gli analisti sostengono essere una battaglia per il controllo e la supremazia sul territorio.

Fuori dalla Somalia, al-Shabaab è noto per essere attivo nel vicino Kenya. L’attacco più recente, risalente al 12 aprile, è stato il rapimento di due medici cubani e l’uccisione di un agente di polizia.

Dal marzo 2017 gli Stati Uniti hanno condotto un numero crescente di attacchi aerei mirati sui leader dei due schieramenti. Attacchi che hanno attirato critiche di Amnesty international che ha documentato numerose vittime civili a causa dei bombardamenti.

Le frequenti e micidiali azioni terroristiche di al-Shabaab, in particolare nella capitale Mogadiscio, hanno fatto guadagnare alla Somalia l’etichetta di uno dei paesi più letali del mondo. (Africanews)