Somalia

Ieri sera a Mogadiscio, in una sparatoria ad un posto di blocco vicino al palazzo presidenziale, è stato ucciso Abbas Abdullahi Sheikh Siraji, neo-ministro dei Lavori pubblici e della Ricostruzione del governo somalo.

La dinamica dell’incidente non è ancora chiara, ma, secondo le dichiarazioni della polizia, le guardie del corpo del ministro ucciso non avrebbero riconosciuto l’auto del Difensore civico Nur Farah, scambiata per una possibile autobomba. Avrebbero quindi aperto il fuoco, provocando una sparatoria con le guardie del corpo di Farah, in cui Abbas Abdullahi Siraji è rimasto ucciso. Quattro esecutori sarebbero stati arrestati.

Le condizioni di sicurezza nel paese, e a Mogadiscio in particolare, sono sempre precarie. Il gruppo terroristico al-Shabaab controlla ancora una parte del territorio e ha dichiarato che avrebbe intensificato l’attività in questo periodo come rappresaglia ad una annunciata offensiva governativa.

Abbas Abdullahi Sheikh Siraji aveva 31 anni ed era il più giovane ministro del nuovo governo somalo. Nelle elezioni dello scorso novembre aveva battuto, a sorpresa, un ministro allora in carica del suo stesso clan. Il giovanissimo ministro era cresciuto nel campo profughi di Dadaab, in Kenya, dove aveva studiato. (Al Jazeera)

Leggi il dossier di Nigrizia “Il ritorno della Somalia”