Senegal / Elezioni
Il Senegal si prepara alle elezioni presidenziali, confermandosi con la sua vivacità politica, un esempio di democrazia per tutta l’Africa.

Sono circa 5 milioni i senegalesi che si recheranno alle urne domenica 25 febbraio per le elezioni presidenziali. I candidati in lizza sono 15, di cui cinque indipendenti, a testimonianza della vivacità politica del paese, che spesso viene indicato come esempio di democrazia per tutta l’Africa.
 
Tra i nomi già noti si candidano gli ex primi ministri Idrissa Seck e Moustapha Niasse, ed il segretario del Partito socialista, Ousmane Tanor Dieng. Si ripresenta anche l’attuale presidente in carica Abdoulaye Wade, 80 anni, che nel marzo 2000 si era reso protagonista della svolta storica del paese, ponendo fine al governo del partito socialista dopo 40 anni. 
Impossibile capire quale tra i candidati sia favorito: in Senegal non è permessa la pubblicazione dei sondaggi , l’esito resterà quindi incerto fino alla fine dello scrutinio.
La campagna elettorale è iniziata il 4 febbraio, e si è svolta finora senza incidenti, a parte alcune animate proteste di studenti universitari contro il presidente Wade. Studenti e opposizione al governo accusano infatti Wade di non aver mantenuto le promesse elettorali di investire nell’istruzione e di aumentare i posti di lavoro, grazie alle quali avrebbe vinto nel 2000.
 
Il possibile secondo turno di elezioni tra i due candidati che avranno raccolto il maggior numero di preferenze ma non la maggioranza assoluta dei suffragi, è già stato fissato per la terza domenica dal giorno della proclamazione ufficiale dei risultati.

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