USA / AFRICOM

Il dipartimento della Difesa americano ha deciso il ritiro nei prossimi anni di parte delle proprie risorse anti-terrorismo presenti sul suolo africano. Il 10% delle forze che fanno capo al Comando militare statunitense per l’Africa (AFRICOM) – che conta 7.200 uomini in totale – verrà rimosso nei prossimi tre anni, la maggior parte in Africa Occidentale.

Rimarranno invariate invece le “operazioni contro la violenza estremista” in Libia, Somalia e Gibuti, stando alle dichiarazioni di Candice Tresch, una portavoce del Pentagono, al network d’informazione Voice of America. Laddove avverranno i tagli è comunque prevista la permanenza di soccorso tattico, consulenza e condivisione dell’intelligence.
Ma la lotta contro le forze terroriste non è più una priorità d’oltreoceano.

Alla domanda se alla base di questa decisione vi fosse l’attacco in Niger del 2017 che provocò la morte di quattro militari statunitensi, la portavoce risponde negativamente. L’ordine arriva dal segretario della Difesa americano Jim Mattis che riprende la nuova strategia di difesa nazionale, pubblicata a gennaio, che sposta l’attenzione del Pentagono nel contrasto alle minacce provenienti da Russia e Cina che stanno aumentando la loro influenza sul continente. «La grande competizione di potere, non il terrorismo, è oggi l’obiettivo primario della sicurezza nazionale degli Stati Uniti» ha dichiarato. (Voice of America / Reuters)