Sud Sudan / Rapporto ONU

Secondo il rapporto di una commissione di esperti dell’Onu sul Sud Sudan reso pubblico il 30 aprile, due oppositori del regime sud sudanese sarebbero stati rapiti a Nairobi, in Kenya, dai servizi di sicurezza del governo di Juba e uccisi alcuni giorni dopo nel centro di detenzione di Luri, nella regione dell’Equatoria Centrale, non lontano dalla capitale.

Si tratta di Dong Samuel Luak, avvocato e difensore dei diritti umani, e Aggrey Idri, membro del maggior movimento di opposizione armata, l’Splm-Io (Sudan people’s liberation movement – In opposition), capeggiato dall’ex vicepresidente Riek Machar. 

I due scomparvero da Nairobi, dove godevano dello stato di rifugiati politici, nel gennaio del 2017. Il governo sud sudanese ha sempre negato di essere implicato nella loro scomparsa. Ora il rapporto dell’Onu dice di avere testimonianze incrociate e molto credibili che i due furono rapiti su ordine del generale Akol Koor Kuc, direttore dell’Ufficio per la sicurezza interna (South Sudan’s internal security bureau – Isb) e trasportati a Juba con un volo commerciale noleggiato con l’aiuto dell’ambasciata sud sudanese a Nairobi. Al loro arrivo furono trasferiti nel quartier generale dei servizi di sicurezza. Da lì, il 27 gennaio, furono trasferiti nel centro di detenzione di Luri e giustiziati, senza processo, tre giorni dopo.

A Luri si trova anche un centro di l’addestramento, usato per una milizia privata, i Matiang Anyor, accusata di essere la principale responsabile del massacro dei Nuer a Juba, nei primi giorni della guerra civile, nel dicembre del 2013. La milizia era stata arruolata nella regione di origine del presidente, Salva Kiir, da un suo strettissimo alleato, Paul Malong, caduto in disgrazia e ora oppositore in esilio. Secondo foto satellitari diffuse nei rapporti di Enough Project, si trovano anche sei elicotteri militari, gli stessi che sarebbero stati usati nei combattimenti scoppiati a Juba nel luglio del 2016.

Human Rights Watch, organizzazione per la difesa dei diritti umani, in una dichiarazione diffusa alla stampa, chiede che il governo sud sudanese permetta un’inchiesta indipendente per appurare la realtà dei fatti. L’Splm-Io chiede che l’inchiesta venga demandata alla Corte Penale Internazionale. (Voice of America / Radio Tamazuj)

Aggrey Ezbon Idri e Dong Samuel Luak. (foto: Human Rights Watch)