Sud Sudan

È morto sabato scorso in Uganda, Alfred Taban, famoso giornalista sud sudanese che ha combattuto per la libertà di stampa sotto il regime sudanese e poi a Juba, dopo l’indipendenza del Sud Sudan.

Secondo il comunicato diffuso da Anna Nimiriano, direttrice del Juba Monitor, il quotidiano che Taban aveva fondato dopo l’indipendenza del Sud Sudan, le sue condizioni di salute si erano aggravate nell’ultimo mese. Alla diffusione della notizia, i social media sono stati sommersi di post di condoglianze e di apprezzamento per la qualità e l’impatto del suo lavoro nella storia recente del paese.

Alfred Taban, 62 anni, era nato nel 1957 in un villaggio della contea di Kajo-Keji, nella regione dell’Equatoria Centrale. Era stato per molti anni corrispondente da Khartoum per la BBC. Aveva fondato e diretto il Khartoum Monitor, per molti anni l’unico giornale indipendente in inglese in Sudan. Dopo gli accordi di pace tra il nord e il sud del paese, nel 2005, si era gradualmente trasferito a Juba dove aveva fondato e diretto il Juba Monitor, il più accreditato giornale indipendente del Sud Sudan. Era anche diventato il presidente dell’Association for media development in South Sudan (Associazione per lo sviluppo dell’informazione in Sud Sudan – Amdiss).

È sempre stato duramente critico nei confronti del regime di Khartoum e fu imprigionato per 5 anni per le sue posizioni. Altrettanto critico è stato con il regime sud sudanese, di cui ha ferocemente contestato la guerra civile. Nel 2016 fu brevemente imprigionato anche a Juba. Si era recentemente impegnato nel dialogo nazionale promosso dal presidente Salva Kiir. Era membro del parlamento nazionale del Sud Sudan. (Radio Tamazuj)