Sud Sudan / Equatoria centrale

Dallo scorso fine settimana le località meridionali di quello che prima del nuovo assetto amministrativo voluto dal governo di Juba era lo stato dell’Equatoria Centrale, sono investite da estesi combattimenti, in cui l’esercito governativo (Spla) usa anche bombardamenti aerei. Si tratterebbe della preparazione dell’offensiva vera e propria che molti osservatori si aspettano per le prossime settimane, avendo notato movimenti di milizie para-governative in marcia verso la regione, dove sarebbero stati dispiegati anche 4.000 nuovi soldati regolari.
Secondo il portavoce dell’esercito, Lul Koang Ruai, le operazioni militari di questi giorni sarebbero la risposta ad un tentativo di conquistare la città di Yei, da parte di milizie locali allineate all’opposizione (Splm-Io), da lui descritte come gruppi di criminali e terroristi, riprendendo il lessico usato dal portavoce del presidente, Ateny Wek Ateny, in una recente intervista. I combattimenti più accaniti si sarebbero avuti nelle zone di Kargulu, Lasu, e Umbasi, al confine con la Repubblica democratica del Congo, dove le milizie locali controllerebbero parti del territorio.
Testimoni sul campo parlano di devastazioni di villaggi e distruzioni di servizi di base, in particolare di presidi sanitari, così che è ora impossibile portare soccorso alla popolazione civile, duramente colpita. Non è per ora possibile fare un bilancio, ma sembra che le vittime civili siano molte decine. Migliaia di persone starebbero cercando di raggiungere il confine in cerca di cibo e protezione. Particolarmente danneggiata sarebbe la cittadina di Kaya, alla frontiera con l’Uganda, che sarebbe stata bombardata da elicotteri militari e completamente razziata dai soldati governativi. (Radio Tamazuj)