Sud Sudan

Thomson Fontaine, cittadino domenicano e parlamentare nel suo paese, oltre che ex economista del Fondo monetario internazionale (Fmi), sarà, per un anno, il nuovo consigliere del governo sud sudanese per l’economia e la politica internazionale. Il suo compito principale sarà organizzare la gestione economica e finanziaria dello Stato e contribuire all’impostazione delle politiche economiche del paese in generale. Avrà rapporti con i partner chiave nel settore, come il Fmi, la Banca mondiale e la Banca africana per lo sviluppo.

Il nuovo consigliere non avrà vita facile. Dovrà infatti misurarsi con una leadership descritta da molti osservatori come cleptocratica, per aver finora arraffato le risorse del paese, contando proprio su una loro gestione opaca e la mancanza di sistemi di controllo. Dovrà inoltre lavorare in un contesto di drammatica crisi economica, con un’inflazione fuori controllo – un dollaro vale in questi giorni 200 Ssp, la moneta locale; valeva 3,5 Ssp prima dello scoppio del conflitto – e riserve statali non sufficienti neppure per pagare i salari dei funzionari governativi e dell’esercito. Fonti informate affermano che gran parte dell’instabilità e della microcriminalità che regna nei centri urbani e lungo le strade del paese, sia dovuta proprio al ritardo nel pagamento dei salari all’esercito. Gli ultimi sarebbero arrivati quattro mesi fa. (Dominica News / Sudan Tribune)