Sud Sudan /Corruzione

Lo dimostra “The Profiteers. Looting of South Sudan Uncensored” (I profittatori. Il saccheggio del Sud Sudan non censurato), un documentario realizzato da Africa Uncensored, una casa di produzione keniana fondata da giornalisti locali specializzati in giornalismo d’inchiesta e da The Sentry, il gruppo di ricercatori politici e finanziari legato all’organizzazione americana Enough! che ha pubblicato diversi rapporti su come corruzione e malaffare finanzino i conflitti in Africa, e in Sud Sudan in particolare.

Il documentario fa luce sui legami tra uomini d’affari e funzionari governativi keniani, ugandesi ed etiopi e uomini dell’élite sud sudanese. Legami che hanno permesso transazioni finanziarie con cui è stata finanziata la guerra civile e il trasferimento di denari del paese per usi privati. Il documentario dimostra, in sostanza, che la corrotta leadership sud sudanese, responsabile della guerra civile che ha quasi distrutto il paese, si avvale del sostegno del sistema finanziario dei paesi della regione e di quello internazionale in genere.

L’inchiesta dimostra, tra l’altro, il coinvolgimento nell’acquisto di un carico d’armi diretto al governo di Juba della LOID Investment, di proprietà di uomini d’affari ugandesi che operano in Sud Sudan e Uganda. L’operazione, che risale al 2015, nel pieno della guerra civile, è stata condotta legalmente, ma ha suscitato un enorme scandalo. Dimostra anche l’uso di banche ugandesi e keniane per transazioni finanziare che pongono questioni di legalità.

Il rapporto chiede infine che i paesi della regione si dotino di leggi, regolamenti e buone pratiche atti a promuovere la pace piuttosto che a sostenere le guerre.

La novità del rapporto sta anche nel fatto che è stato realizzato come un documentario, visibile su YouTube. (Enough Project)