Sud Sudan

Un rapporto delle Nazioni Unite accusa i ribelli sud sudanesi e i comandanti militari del governo di disboscare e vendere illegalmente alberi di teak e mogano negli ex stati dell’Equatoria centrale e dell’Equatoria orientale.

In una relazione di 33 pagine del 22 novembre, il gruppo di esperti dell’Onu afferma di aver ricevuto “informazioni credibili” che il maggiore generale Moses Lokujo della divisione 2B dell’SPLA-IO sia “direttamente coinvolto nella tassazione del teak e del mogano” tagliato illegalmente a Liwolo, Kariwa, Kendire, Kala, Ajio, Lora Manglotore, Bori, Lowili e Katire, tutte zone sotto il controllo delle forze di opposizione.

Il rapporto afferma anche che Lokujo è stato attivo nel trasporto di tronchi attraverso i confini del Sud Sudan con la Repubblica democratica del Congo e l’Uganda. Il colonnello Lam Paul Gabriel appare invece nel documentario investigativo dell’organizzazione Africa Uncensored intitolato The Profiteers come mediatore che ha facilitato il trasporto di legname dalle aree controllate dai ribelli a Yei, nella vicina Uganda. Dopo che il docufilm è stato condiviso sui social media lo scorso anno, il viceportavoce SPLA-IO ha registrato un video live su Facebook in cui ha negato qualsiasi coinvolgimento nel traffico di legname.

Secondo il panel delle Nazioni Unite, i commercianti di legname pagano lo SPLA-IO fino a 600 dollari per il diritto di accesso e 800 dollari per il trasporto di tronchi attraverso i loro territori. The Profeeters documenta che i tronchi sono venduti principalmente nella vicina Uganda per un prezzo che va dai 400 ai 600 dollari l’uno.

Il disboscamento del prezioso legname è anche operato da militari governativi. I comandanti della Forza di difesa popolare del Sud Sudan (South Sudan People’s Defense Forces – SSPDF) nelle contee di Pageri e Ajaci nell’ex stato dell’Equatoria orientale hanno commerciato legname da aprile 2017. Il rapporto afferma che il beneficiario del disboscamento illegale era il maggiore generale Johnson Juma, capo dell’amministrazione e delle finanze dell’SSPDF. (Voice of America)