Sud Sudan / Politica

Da ieri il nuovo primo vice presidente del Sud Sudan è Taban Deng Gai, capo mediatore per l’Splm-Io (partito guidato da Machar) nei negoziati di Addis Abeba. È stato prima indicato come capo ad interim del movimento da un gruppetto di membri rimasti a Juba dopo il ritiro dell’Splm-Io dalla città. È stato poi  nominato come suo vice dal presidente Kiir, con la motivazione che Machar non era rientrato entro sabato pomeriggio, secondo la perentoria richiesta a lui avanzata. Machar si è detto disponibile a rientrare in città solo dopo il dispiegamento di una forza di interposizione, a garanzia della sicurezza sua e dei suoi uomini. Kiir e la sua parte si oppongono fermamente al dispiegamento di forze regionali a rafforzamento della missione di pace, come proposto dalll’ Autorità Intergovernativa per lo Sviluppo (Igad).

Il nome di Taban Deng Gai era stato fatto circolare nei giorni scorsi come possibile sostituto del primo vice presidente, attualmente alla macchia, dallo stesso presidente Kiir, tanto che Machar l’aveva espulso dal movimento come disertore e ne aveva chiesto la rimozione anche dal posto di Ministro delle miniere. Aveva inoltre dichiarato che Taban si stava vendicando per non aver avuto il ben più prestigioso, e lucroso, posto di Ministro del petrolio. Il portavoce dell’Splm-Io ha inoltre sostenuto che si è trattato di un tentativo di spaccare l’opposizione orchestrato dal Consiglio degli anziani dinka. Ha aggiunto che Taban è stato indicato dai leader del movimento rimasti a Juba sotto la minaccia di duri provvedimenti. Nei giorni scorsi uno di loro era stato aggredito, ferito seriamente e messo brevemente agli arresti domiciliari. Conclude dicendo che la nomina di Taban al posto di Machar è illegittima e va contro quanto stabilito dagli accordi di pace.

Taban Deng Gai, in un’intervista ad Al Jazeera, afferma di essere ancora parte dell’Splm-Io, dal momento che per espellerlo sarebbero necessarie procedure che non sono state seguite. Dunque, semplicemente, con la sua sostituzione temporanea di Machar, permette al governo provvisorio voluto dall’accordo di pace di proseguire nei suoi adempimenti.

Esperti di questioni sud sudanesi considerano molto pericolosa la mossa del presidente Kiir, che, a loro parere, potrebbe precipitare di nuovo il paese nella guerra civile. Il Joint Monitoring Evaluation Comission, Jmec, uno dei meccanismi di monitoraggio della implementazione dell’accordo di pace, sostiene invece che non è suo compito esprimersi sul nome del primo vice presidente del paese. (Sudan Tribune)

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati