Salute in Sud Sudan

Dopo che sono stati rilevati alcuni casi di ebola in Uganda e nella Repubblica democratica del Congo, nelle vicinanze del confine sudsudanese, funzionari del ministero della sanità e dell’Organizzazione mondiale della sanità, Oms, hanno assicurato che sono state prese le misure necessarie per evitare che il contagio si diffonda nel paese, in cui le condizioni della popolazione sono già disastrose per l’impoverimento causato dalla guerra civile e per un’incombente carestia.

I funzionari competenti hanno assicurato che, per ora, non sono stati registrati casi di ebola in Sud Sudan. Come misura preventiva, tuttavia, 700 operatori sanitari della zona di confine dello stato del Fiume Yei hanno ricevuto i vaccini, per ora ancora allo stato sperimentale, che si sono dimostrati di una certa efficacia per controllare l’epidemia nella Rd Congo. 

Hanno anche assicurato che stanno rafforzando i meccanismi per essere comunque pronti in caso di necessità.

Piccole epidemie di ebola e di febbri emorragiche similari sono state registrate in Sud Sudan in diverse occasioni nel passato. L’ultima volta fu nel 2004. In quell’occasione l’Oms aveva registrato 20 casi di persone contagiate, 5 delle quali erano morte.