Sud Sudan

Lo comunica l’Igad – (Inter governmental authority for development), l’organizzazione regionale che ha mediato tra le parti in conflitto nella guerra civile sud sudanese – dopo l’incontro tenutosi nei giorni scorsi ad Addis Abeba.

Il prossimo 12 maggio avrebbe dovuto insediarsi a Juba il governo provvisorio di unità nazionale previsto dall’accordo di pace, rivisto e firmato nel settembre dell’anno scorso dalle parti in conflitto, e in particolare dal presidente Salva Kiir e dal capo del maggior movimento di opposizione armata, Riek Machar.

Ma ben pochi dei provvedimenti preparatori che avrebbero dovuto rendere possibile l’insediamento sono stati realizzati. Per questo nei giorni scorsi Machar, che in questo periodo si trova a Khartoum, ha fatto sapere che non sarebbe rientrato in Sud Sudan per prendere il suo posto di vicepresidente.

Nell’incontro di Addis Abeba, Kiir e Machar hanno ammesso che è mancata soprattutto la volontà politica di realizzare quanto previsto dall’accordo di pace. Ma problemi sono derivati anche dagli scarsi finanziamenti e dalla brevità del periodo concesso. Hanno perciò concordato sulla necessità di avere altri sei mesi per preparare l’insediamento del governo transitorio, che dovrebbe dunque svolgersi il prossimo 12 novembre.

La decisione dovrebbe essere ratificata nel prossimo incontro del consiglio dei ministri dei paesi Igad, che si terrà a Juba il 7 e 8 maggio. (The Indipendent / Reuters)