Sud Sudan / Upper Nile

Nei giorni scorsi sono ripresi combattimenti su larga scala tra l’esercito governativo e le forze dell’opposizione fedeli all’ex vice-presidente del Sud Sudan, Rieck Machar, nelle vicinanze di Malakal, capitale dello stato del Nilo Superiore.

I combattimenti sono così importanti da aver costretto le organizzazioni che lavorano nella zona per portare aiuto alla popolazione a interrompere le operazioni.

A causa di bombardamenti sempre più intensi e vicini, l’Organizzazione Internazionale per le migrazioni (Oim) ha dovuto evacuare il suo staff dalla località di Wau Shilluk, nelle vicinanze di Malakal, dove stava registrando nuovi sfollati in modo che potessero ricevere il soccorso necessario. Almeno 3.000 persone sono rimaste così fuori dagli elenchi degli aventi diritto all’aiuto umanitario.

Secondo il colonnello William Gatjiath Deng, portavoce dell’esercito fedele a Machar (Spla-Io), 25 persone sarebbero rimaste uccise nel bombardamento di un campo per sfollati nella zona. Il portavoce del presidente Salva Kiir, ha negato l’episodio. Gatjiath Deng ha inoltre dichiarato che le sue forze consegneranno alla Croce Rossa 5 donne e 21 bambini che si erano trovati intrappolati nei combattimenti e che sono stati portati in salvo nel loro quartier generale. (Radio Tamazuj