Sud Sudan

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato l’adozione di sanzioni nei confronti di sei generali e comandanti ribelli coinvolti nei massacri del conflitto civile in Sud Sudan: lo ha annunciato Samantha Power, ambasciatrice degli Stati Uniti presso l’organismo Onu.

Nel mirino delle Nazioni Unite sono finiti tre esponenti del fronte governativo, come il capo della guardia presidenziale Marial Chanuong Yol Mangok, e tre del campo ribelle, come i “generali” Simon Gatwech Dual e Peter Gadet.

Le sanzioni prevedono confisca di conti bancari e divieti di soggiorno all’estero. Considerando le personalità colpite, sembrano costituire però essenzialmente un monito al presidente Salva Kiir e al capo ribelle Riek Machar affinché pongano fine al conflitto. (Misna)