Le menti arrestate a Baghdad
Le forze di sicurezza iraqene hanno fatto sapere, ieri, di aver arrestato a Baghdad due alti esponenti di Al Qaeda, che stavano pianificando un attacco diretto contro i Mondiali di Calcio in Sudafrica. Non sono stati rivelati i dettagli del piano. Catturati un cittadino saudita ed uno algerino.

A meno di un mese dall’inizio dei Mondiali di Calcio in Sudafrica, arrivano già le prime minacce concrete alla sicurezza. Il generale Qassim al Moussawi (nella foto), portavoce del comando militare di Baghdad, ha dato notizia, ieri, dell’arresto, nella capitale iraqena di Abdullah Azam Saleh al Qahtani, ex ufficiale nelle forze armate saudite. L’uomo stava progettando un attacco terroristico da mettere in atto durante la Coppa del Mondo.

 

Al Qahtani, 31 anni, sarebbe stato in contatto con Ayman al Zawahiri, il numero due della rete di Al Qaeda. L’alto ufficiale iraqeno non ha, però, fornito ulteriori dettagli sull’attentato programmato in Sudafrica.

Il presunto terrorista avrebbe partecipato ad una serie di attacchi contro gli hotel di Baghdad, a gennaio, e, il mese prima, a diversi attentati nella capitale iraqena.

Sempre secondo il generale Al Moussawi, nei giorni scorsi è stato arrestato anche un altro membro di Al Qaeda: un cittadino algerino, ritenuto il capo militare dell’organizzazione per il settore occidentale di Baghdad.

Le autorità sudafricane hanno fatto sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione dal governo iraqeno. Il tutto mentre, a Johannesburg, sfilavano 200 veicoli appartenenti alle forze di sicurezza, accompagnati da due elicotteri della polizia. Una manifestazione tesa a dimostrare, ancora una volta, che i Mondiali si svolgeranno in un clima di totale sicurezza.

D’altra parte, lo stesso presidente Jacob Zuma, lo scorso gennaio, al Forum Economico di Davos, aveva rassicurato tifosi e turisti: «Siamo pronti!» diceva.

 

A tenere alta la tensione, ci sono anche le minacce esplicite arrivate nei mesi scorsi dai siti islamisti riconducibili ad Al Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi), il braccio africano della rete di Osama Bin Landen. Aqmi ha annunciato la preparazione di attacchi negli stadi, durante le partite giocate da alcune Nazionali, tra cui, anche quella italiana.