Sudafrica

Più di 307 persone sono state arrestate in Sudafrica in relazione all’ondata di violenze contro gli immigrati provenienti da altre parti dell’Africa avvenute la settimana scorsa. A riferirlo ieri è stato il ministro degli affari interni sudafricano Malusi Gigaba.

Un annuncio che è arrivato poco dopo che il presidente Jacob Zuma aveva visitato un campo di accoglienza allestito nei pressi della città di Durban. 

Infatti più di 1.000 persone si sono rifugiate nella provincia costiera del paese di KwaZulu-Natal, la cui capitale è Durban.

Le violenze contro gli immigrati in Sudafrica, in cui sono morte almeno 5 persone, sono iniziate a Durban il 30 marzo e poi si sono propagate nell’entroterra fino a Johannesburg. Gli immigrati sono accusati di essere la causa dell’altissimo tasso di disoccupazione nel paese che ha toccato il 25%. Nelle proteste sono stati attaccati anche diversi esercizi commerciali di proprietà di cittadini etiopi, somali e di altre nazionalità che vivono nel paese.

I governi di Mozambico, Malawi e Zimbabwe (nazioni, come anche la R.D.Congo, da dove provengono la maggior parte degli immigrati) hanno annunciato piani per il rimpatrio dei propri connazionali. (Aljazeera)

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