Sudafrica

Più di 30.000 minatori hanno avviato in Sudafrica uno sciopero a tempo indeterminato per protestare contro il rifiuto delle multinazionali del carbone di accogliere le loro richieste di aumenti salariali.

A coordinare l’agitazione è il National Union of Mineworkers (Num), il principale sindacato di categoria, che chiede incrementi retributivi di entità compresa tra il 13 e il 14%, equivalenti a circa 73 dollari.

Tra le multinazionali contestate figurano colossi come Anglo American, Exxaro e Glencore. Le trattative sono andate avanti per tre mesi senza che fosse possibile raggiungere un’intesa. Lo sciopero rischia di avere ripercussioni gravi anche perché il carbone in Sudafrica è la prima fonte per la produzione di elettricità. (Misna)

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