Sudafrica / Bracconaggio

La polizia sudafricana ha intercettato 167 corni di rinoceronte destinati ai mercati del sud-est asiatico. Si tratta di uno dei più grandi sequestri avvenuti nel paese.

Secondo quanto riferito dalla polizia, sabato scorso due trafficanti di 57 e 61 anni, a bordo di un veicolo, sono stati fermati nella zona della diga di Hartbeespoort, nella provincia di North West, e trovati in possesso delle corna, per ottenere le quali sono stati uccisi almeno 83 rinoceronti. L’inchiesta è ancora aperta per cercare di ricostruire la rete del traffico illegale di queste parti di animali molto ricercate in Asia.

Quasi l’80% dei rinoceronti del mondo vive in Sudafrica. Più di 1.000 sono stati uccisi nel paese ogni anno dal 2013 al 2017, secondo il gruppo di conservazione Save the Rhino. Nel 2018 i bracconieri hanno ucciso 769 rinoceronti, secondo il Dipartimento per gli affari ambientali del Sudafrica (Dea). Numeri in calo, ma ancora estremamente elevati – almeno due rinoceronti uccisi ogni giorno dell’anno – se si considera che le due specie di rinoceronte africano contano ormai meno di 80 animali allo stato selvatico.

Il bracconaggio è guidato dalla domanda di corno di rinoceronte in paesi come Cina e Vietnam, dove viene usato nella medicina tradizionale e sempre più visto come simbolo di successo e ricchezza. (Reuters)