L’industria militare in Africa

È l’unico paese del continente ad avere una affermata produzione di armi, vendute non solo ai suoi vicini ma anche in Europa e negli Usa. Altri paesi, come Kenya, Nigeria, Etiopia, Sudan e Zimbabwe, hanno attività limitate.

Pochi paesi africani sono industrializzati e, pertanto, anche nel settore militare la produzione appare decisamente limitata, almeno rispetto a quella dei big del settore.

L’unica eccezione è costituita dal Sudafrica, che, con varie aziende come l’Armscor (aerei, elicotteri, mezzi corazzati, cannoni, armi leggere), la Milkor (Pty) Ltd (lanciagranate), la Land Systems OMC (veicoli armati), la Paramount Group (mezzi blindati leggeri), la Truvelo Armoury (armi leggere), si presenta come l’unico in grado di offrire una vasta gamma di prodotti di buon livello per clienti sparsi non solo in Africa, ma anche in tutto il mondo (Algeria, Angola, Arabia Saudita, Azerbaijan, Benin, Brasile, Burkina Faso, Burundi, Canada, Congo, Ecuador, Egitto, Finlandia, Gabon, Ghana, Guinea, India, Indonesia, Iraq, Irlanda, Giordania, Kenya, Kazakistan, Malawi, Malaysia, Mozambico, Norvegia, Spagna, Rwanda, Senegal, Sierra Leone, Sud Sudan, Spagna, Svezia, Tanzania, Tailandia, Emirati arabi uniti, Uganda, Regno Unito, Nazioni Unite, Stati Uniti, Unione africana, Yemen, Zambia). Alcuni suoi prodotti (come ad esempio alcuni veicoli blindati leggeri e missili anticarro) sono particolarmente apprezzati sul mercato mondiale.

Tra i prodotti esportati dal Sudafrica (alcuni dei quali a loro volta precedentemente importati) si possono ricordare sia armi leggere (fucili d’assalto Vektor R4, pistole Vektor SP1, lanciagranate Milkor MGL), sia mezzi blindati (come i Panhard AML, gli RG-31 Nyala o gli RG-32 Scout), sia aerei (come gli Atlas Cheetah, i Mirage F-1A o i MB-326GB), sia missili (Umkhonto-IR).

Altri paesi, come Kenya, Uganda, Tanzania, Zimbabwe, Burkina Faso, Camerun, Guinea, Rd Congo e Ghana, hanno delle piccole industrie militari, modeste sia qualitativamente sia quantitativamente, che producono soprattutto armi piccole e leggere, nonché munizioni. 

Il Kenya, ad esempio, coadiuvato dalla belga FN Herstal, ha costituito la Kenya Ordnance Factories Corporation (KOFC), un’industria produttrice di armi piccole e leggere, nonché di munizioni, capace di produrre tra i 20mila e i 60mila proiettili al giorno (tra i 6 e i 18 milioni annui a fronte di necessità interne di circa due milioni). (…)

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