Sudafrica

Circa 30.000 persone ieri hanno partecipato a una marcia attraverso la città sudafricana di Johannesburg, per chiedere la fine della recente ondata di attacchi xenofobi che hanno colpito alcune zone del paese.

Entrambi, sudafricani e gli immigrati, si sono uniti nella protesta con cartelli che invocavano all'”Africa unita” e “Benvenuti stranieri”.

Una protesta anti-xenofoba ha avuto luogo anche nella città costiera di Port Elizabeth.

L’esercito sudafricano all’inizio di questa settimanaè stato dispiegato dal governo nelle zone delle città di Durban e Johannesburg dove ci sono stati i maggiori focolai di violenza per calmare la situazione.

Negli scontri iniziati circa tre settimane fa almeno sette persone sono state uccise e 5.000 hanno lasciato le loro case. Negozi e case di immigrati sono stati saccheggiati dagli attacchi.

Gli immigrati sono accusati di essere la causa dell’altissimo tasso di disoccupazione nel paese che ha toccato il 25%. 

A far salire la tensione a Johannesburg era stato soprattutto l’assassinio di un cittadino mozambicano nella township di Alexandra.

A sfilare, anche autorità locali come il sindaco di Johannesburg e il premier della provincia del Gauteng, David Makhura. Proprio lui si è rivolto ai manifestanti, spiegando che ogni attacco contro gli stranieri “è un attacco ai noi stessi”. (Bbc)

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