Sudafrica / Zuma

Il presidente del Sudafrica Jacob Zuma è scampato all’ennesima mozione di sfiducia, lo scorso fine settimana, grazie al blocco imposto dai suoi sostenitori all’interno dell’African National Congress (Anc), partito che detiene il potere dalla fine del regime di aparthaid, nel 1994.

Lo stesso segretario generale del suo partito, Gwede Mantashe, ha però chiesto lunedì, l’apertura di un’inchiesta penale sulla presunta collusione tra alcuni membri del governo e la potente famiglia di faccendieri Gupta, amici di Zuma. Per mesi, questa famiglia di ricchi uomini d’affari di origini indiane è accusata di influenzare il governo e di usare Zuma per agevolare le proprie attività nel paese.

Accuse queste, contenute in un rapporto del difensore civico e rafforzate, lo scorso fine settimana, da una serie di e-mail compromettenti pubblicate dalla stampa. Se ne sarà verificata l’autenticità, vi sarebbero le prove che almeno cinque ministri del governo sarebbero stati pagati dai Gupta.

Da parte sua, anche l’opposizione si mobilita. Mmusi Maimane, leader dell’Alleanza democratica, ha annunciato che intraprenderà un’azione legale con le accuse di corruzione e racket contro il governo e il presidente Zuma che, ha detto “è senza dubbio il capo di un’organizzazione criminale”. (Afrique Presse)