Sudafrica / Sudan

La Corte penale internazionale (Cpi) è “pericolosa” e il Sudafrica dovrebbe fuoriuscirne. Sono le affermazioni pronunciate ieri da, Gwede Mantashe, segretario generale dell’African National Congress (Anc), il partito del presidente Jacob Zuma e del defunto Nelson Mandela.

Dichiarazioni attreverso cui si vuole difendere la decisione del governo di non arrestare il presidente sudanese Omar al-Bashir, incriminato per crimini di guerra e genocidio dalla Cpi, che la settimana scorsa mentre era in Sudafrica per il summit dell’Unione Africana (Ua) .

Governo del presidente Jacob Zuma e l’Anc hanno ricevuto un’ondata di critiche dopo che hanno permesso a Bashir lasciare il paese utilizzando una base aerea militare dopo aver presenziato al vertice.

“È uno strumento nelle mani dei potenti per distruggere i deboli ed è una corte che si sta concentrando su Africa, Europa dell’Est e Medio Oriente”, ha detto il segretario generale dell’Anc Mantashe all’emittente Talk Radio 702.

“Sarebbe meglio non avre nulla a che fare con questo organo, perché è pericoloso” ha concluso.

Il governo sudafricano si è giustificato dicendo che aveva concesso l’immunità legale per Bashir, insieme a tutti i delegati presenti al summit dell’Ua. (Reuters)