Sudafrica / Politica

Una nuova mozione sfiducia contro il presidente sudafricano Jacob Zuma è stata presentata ieri in Parlamento. Una proposta subito bloccata dai membri del partito al potere Anc, che ha la maggioranza. È la seconda mozione nello spazio di un mese.

Il leader del partito Alleanza democratica, Mmusi Maimane, ha interpellato i membri del partito di governo sui vari scandali che circondano il presidente Zuma, chiedendo loro di votare con coscienza. «Ciò che è ancora più triste è che siate disposti a votare per un uomo pronto a distruggere le istituzioni democratiche pur di sfuggire alle sue  responsabilità. Voterete per un uomo che pensa di essere al di sopra della Costituzione. Un uomo che si ritiene al di sopra della legge», ha poi denunciato Maimane in parlamento.

Diopo due ore di acceso dibattito, la  mozione di censura è stata respinta dalla maggioranza. Un affronto pubblico contro un presidente da tempo contestato.

Tutto ciò avviene dopo che lunedì, sempre l’opposizione ha annunciato l’intenzione di citare in giudizio il presidente, che rifiuta ancora di pagare 19 milioni di euro pubblici spesi per ristrutturare la sua residenza privata, che ha generato lo scandalo attorno a Zuma, l’ormai famosa “Nkandla”(Rfi.fr)

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