Sudafrica / Espropriazione

Il Parlamento sudafricano ha approvato ieri una mozione, proposta dal partito di sinistra radicale Economic Freedom Fighters (EFF), volta all’esproprio delle terre senza compensi.
La mozione, che prevede una revisione costituzionale, è stata sponsorizzata dal leader dell’EFF, Julius Malema, ed è passata con una maggioranza schiacciante di 241 voti a favore e 83 contrari.

“Dobbiamo garantire il ripristino della dignità della nostra gente, senza compensare i criminali che hanno rubato la nostra terra” – ha dichiarato Julius Malema di fronte al parlamento – “Sarà lo stato a custodire le terre espropriate. Gli ex proprietari non perderanno le loro case e le loro fabbriche, semplicemente non saranno più proprietari ma semplici affittuari. Ci saranno moltissime terre inattive che saranno rese disponibili per le persone più svantaggiate”. Il leader ha poi concluso affermando che il suo partito sta semplicemente utilizzando gli strumenti e le istituzioni della democrazia. per realizzare i principi fondanti della liberazione in Sudafrica.

La deputata Dorries Eunice Dlakude dell’African National Congress (ANC), che ha votato a favore della mozione seppur emendandola, ha affermato che il partito “riconosce che gli attuali strumenti politici potrebbero ostacolare un’eventuale riforma terriera”, motivo per cui ha approvato l’idea di una riforma costituzionale.  

Nel suo primo discorso alla nazione, tenutosi due settimane fa, il presidente Cyril Ramaphosa parlò direttamente agli elettori neri poveri – il nucleo della base di supporto dell’ANC – promettendo che farà di tutto per accelerare il trasferimento delle terre ai neri.

Vent’anni dopo la fine dell’apartheid, l’ANC è sotto pressione perché dovrebbe cercare di rimediare alle disparità razziali nella proprietà della terra, considerando che i bianchi detengono ancora la maggior parte di essa. Ramaphosa ha inoltre dichiarato che seguirà la politica dell’espropriazione delle terre senza compenso, ma che ciò deve essere fatto in maniera tale da far aumentare la produzione agricola e migliorare la sicurezza alimentare. (Reuters / All Africa)