Sudafrica / Elezioni 2019

26,7 milioni di elettori sono chiamati al voto domani in Sudafrica per eleggere i membri del parlamento, i quali nomineranno poi il presidente.

Sono 48 i partiti politici iscritti, ma la gara sarà tra tre di questi: l’African National Congress (Anc), da 25 anni al potere, e i suoi più accaniti oppositori, la consolidata Democratic Alliance (Da) e gli Economic Freedom Fighters (Eff) che hanno tenuto i loro ultimi raduni nel fine settimana a Johannesburg, centro economico della nazione. L’esito del voto non è così scontato come in passato.

L’elettorato è profondamente diviso e conflittuale davanti a un African National Congress sottoposto a durissime critiche per una serie di scandali per corruzione interni al governo e una governance insoddisfacente. Il leader del partito e presidente della nazione, Cyril Ramaphosa, lo ha riconosciuto pubblicamente ieri. Ad oggi, comunque, secondo le indicazioni di vari sondaggi, l’Anc può ancora ottenere una comoda maggioranza, valutata tra il 55% e il 60% dei consensi.

Gli oppositori potrebbero trarre vantaggio dall’indebolimento del partito fondato da Nelson Mandela, ma sono alle prese con divisioni interne, mentre gli elettori, sfiduciati, potrebbero disertare le urne. Solo il 75% degli aventi diritto si è infatti registrato al voto.  

Il Sudafrica ha un sistema di rappresentanza proporzionale con il quale gli elettori scelgono il partito tramite un voto nazionale e uno regionale. (Voice of America)