Il re di etnia zulu Goodwill Zwelithini, molto influente in Sudafrica, ha definito “vili” gli attacchi xenofobi avvenuti nel Paese nelle ultime settimane e si è difeso dalle accuse in base alle quali le violenze sarebbero scoppiate in seguito ad alcune sue dichiarazioni sugli stranieri. “Dobbiamo assicurarci che nessun altro straniero venga attaccato. Dobbiamo fermare questi vili atti”, ha detto Zwelithini a migliaia di sostenitori che hanno ascoltato un suo discorso in uno stadio di Durban.

Almeno sette persone sono rimaste uccise nell’ondata di violenze iniziate circa tre settimane fa proprio a Durban, nel cuore della regione degli zulu, principale minoranza etnica sudafricana con circa 50 milioni di membri di cui 9 milioni hanno come prima lingua proprio lo zulu. Nonostante le intenzioni concilianti del re, alcune aree ostili della folla di sostenitori hanno intonato canti con cui esortavano gli immigrati a lasciare il Paese e hanno fischiato un’altra persona intervenuta al comizio che aveva dichiarato che gli stranieri hanno il diritto a vivere in Sudafrica.  (LaPresse/Reuters)

Nel frattempo, il governo nigeriano di Goodluck Jonathan ha approvato l’evacuazione dei suoi cittadini dal Sudafrica per tutelarli dagli atti sempre più diffusi di violenza. Secondo l’ambasciatore nigeriano per il Sudafrica Uche Ajulu-Okeke le perdite ammontano a diversi negozi bruciati o danneggiati, 11 auto incendiate e diverse altre rubate. (AllAfrica.com)

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