Sudafrica / Scandalo Fifa

Accuse di “corruzione attiva” pesano sull’attribuzione della prima Coppa del mondo di calcio in Africa nel 2010, nell’ambito di un’inchiesta iniziata dal ministero della Giustizia statunitense, seguita dalla Procura elvetica.

Sette alti responsabili della Fifa, tra cui il vice presidente Jeffrey Webb, sono stati arrestati due giorni fa a Zurigo e dovrebbero essere estradati verso gli Stati Uniti per rispondere di accuse di corruzione dal 1990, come ad esempio l’accettazione di tangenti milionarie per l’assegnazione di competizioni e di contratti di marketing.

Secondo le accuse della giustizia americana, l’assegnazione dei Mondiali del 2010 in Sudafrica è stata il frutto di un processo viziato dalla distribuzione di tangenti.

Milioni di dollari previsti per la costruzione di stadi nei paesi in via di svilupo sarebbero  stati indebitamente appropriati e alcuni dirigenti avrebbero accumulato altrettanti milioni su conti bancari personali, in Svizzera.

La procura elvetica ha, dal canto suo, aperto un’indagine sull’attribuzione delle prossime gare alle Russia, nel 2018, e al Qatar, nel 2022. (AtlasWeb)

La risposta sudafricana è arrivata ieri. Tutti i fondi della  Coppa del Mondo di calcio 2010 in Sudafrica sono stati contabilizzati e controllati. Lo ha detto il ministro dello sport sudafricano Fikile Mbalula ieri, precisando che il governo deve ancora ricevere un atto d’accusa da parte dei procuratori degli Stati Uniti che coinvolga anche sudafricani.

“I nostri dati finanziari e i libri contabili relativi al 2010/2011, quelli precedenti e successivi alla Coppa del Mondo sono stati revisionati e tale importo (di cui si parla nell’inchiesta n.d.r.) non è stato trovato”, sono state le parole del ministro dello Sport Mbalula. (Reuters)