Sudafrica

Gli studenti universitari del Sudafrica si sono scontrati ieri con le forze di polizia. La protesta contro l’aumento delle tasse universitarie era iniziata già nella giornata di lunedì 19 ottobre. La polizia avrebbe lanciato granate per stordire i manifestanti che cercavano di farsi strada verso il parlamento. 

La proposta di incrementare le tasse universitarie del 10-12% ha scatenato vivaci proteste tra gli studenti. L’aumento delle tasse porterebbe all’esclusione degli studenti più poveri, in gran parte neri. A Città del Capo, secondo le fonti, sarebbero stati gli studenti bianchi a interporsi tra gli studenti neri e la polizia. La proposta di aumentare le tasse è ritenuta discriminatoria nei confronti proprio della famiglie nere in un paese dove il reddito medio di queste è nettamente inferiore a quello delle famiglie bianche.

Le associazioni studentesche hanno già rifiutato una proposta da parte del governo di aumentare le tasse per il 2016 del 6%.  I corrispondenti della Bbc hanno descritto un aumento tangibile della tensione e delle violenze, dovuto anche a un incremento della presenza di polizia presso le sedi delle istituzioni.

La politica studentesca è stata parte fondamentale del dibattito politico del Sudafrica per molti anni. Nel periodo dell’apartheid, gli studenti scesero in piazza per manifestare contro gli insegnamenti in afrikaans, una delle lingue più parlate dalla minoranza bianca.

Quello spirito di sfida sembra essere tornato. Gli studenti chiedono alle istituzioni istruzione gratuita per i più poveri, ricordando come questo fosse stato promesso dal Congresso nazionale africano nel 1994 quando salì al potere. Il governo ha però dichiarato di non potersi permettere tale riforma. (Bbc)