Sudafrica

Gli studenti sudafricani si sono riuniti ieri nei campus delle migliori università del paese per protestare contro l’aumento delle tasse universitarie. L’Università di Witwatersrand (Wits), dove le proteste sono inziate la settimana scorsa, ha sospeso questo fine settimana il piano di incremento della tassazione in attesa di una decisione definitiva, mentre la Rhodes University e l’Università di Città del Capo (Uct) hanno sospeso l’attività didattica. 

Il corpo studentesco sudafricano, in gran parte nero, è messo in difficoltà anche dai persistenti effetti della discriminazione razziale, eredità del periodo dell’apartheid. La percentuale di docenti neri nel settore dell’istruzione superiore è infatti ancora relativamente basso.

Gli studenti chiedono che sia azzerato l’incremento delle tasse, in vigore dal prossimo anno e previsto dell’ 11.5%. «Nella nostra lotta per l’istruzione gratuita, dobbiamo fare in modo che tutti possano godere del diritto all’istruzione e possano accedere a queste istituzioni, non solo gli studenti più abbienti» ha dichiarato Nompendulo Mkhatshwa, presidente del consiglio studentesco della Wits.

A fronte dell’indebolimento del rand sudafricano, le università hanno recentemente dovuto fronteggiare molte difficoltà relative all’acquisto di materiali fondamentali alle attività didattiche, quali libri per le biblioteche, riviste e attrezzature tecniche che devono essere pagate in dollari. Il rand sudafricano ha perso il 12% contro il dollaro quest’anno a causa del rallentamento dell’economia e del forte incremento della moneta verde a livello globale. (Reuters)