Sudafrica / Sudan

La Corte penale internazionale (Cpi – Icc) dell’Aia ha ufficialmente chiesto al Sudafrica spiegazioni sul mancato arresto del presidente sudanese Omar Hassan Al-Bashir, ricercato dallo stesso tribunale con l’accusa di crimini di guerra e contro l’umanità, che nel mese di giugno si era recato nel paese per partecipare a un vertice dell’Unione Africana.

Il governo sudafricano, si legge in un comunicato dell’istituzione internazionale, ha tempo fio al 5 ottobre per motivare il mancato arresto del capo di stato, che aveva partecipato ad un vertice dell’Unione Africana nel paese lo scorso giugno.

In quella circostanza, il presidente sudafricano Jacob Zuma aveva sostenuto che Bashir, godesse dell’immunità in quanto ospite dell’Unione Africana stessa. Per questo motivo lam settimana scorsa Zuma è sfuggito a una mozione di sfiducia contro di lui, presentata dai partiti d’opposizione proprio a causa del mancato arresto di Bashir.

Clayson Monyela, il portavoce del Dipartimento di Relazioni Internazionali e la Cooperazione, ha detto di “non essere a conoscenza dell’ultima iniziativa della Cpi”.

Il caso Bashir ha sollevato provocato molte reazioni e turbolenze politiche nei mesi scorsi. Pretoria ha detto che rivedrà la sua adesione alla Corte penale internazionale e che si opporrà alla sentenza dell’Alta Corte sudafricana che aveva giudicato un errore l’aver lasciato partire Bashir. (Reuters / Misna)