Sudafrica

L’attacco di tre persone armate in una moschea nella città di Durban, in Sudafrica, ha provocato un morto e due feriti gravi, a meno di una settimana dall’inizio del mese sacro del Ramadan.

Secondo quanto riferito da testimoni sul posto, ieri, poco dopo la preghiera pomeridiana, tre uomini armati di coltelli e con il volto parzialmente mascherato sono entrati nella moschea di Verulam sequestrando l’imam, un fedele e un guardiano. L’imam è stato trovato a terra, legato e con la gola tagliata. Trasportato d’urgenza in ospedale, è morto poche ore dopo. Le altre due vittime sono state pugnalate. Prima di fuggire a bordo di un’auto bianca, gli aggressori hanno anche lanciato un cocktail Molotov all’interno della moschea, che in parte ha preso fuoco.

Il motivo dell’attacco, resta sconosciuto. Secondo la stampa sudafricana, i tre sospetti sarebbero di origine egiziana, ma il loro movente rimane oscuro, anche perché non vi è alcuna particolare tensione religiosa o fondamentalista nella regione.

Il Consiglio ebraico sudafricano ha condannato fermamente l’aggressione a un’istituzione religiosa, mentre la comunità musulmana locale parla di un incidente “preoccupante”, difficile da spiegare in questa fase. (Radio France International)

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