Sudafrica / Economia

Presidente del Sudafrica Jacob Zuma ha sostituito il ministro delle finanze per la seconda volta in quattro giorni, dopo le critiche sulla sua prima decisione e le turbolenze sui mercati internazionali iniziate dopo la rimozione di Nhlanhla Nene dall’incarico. Un balletto che durante il fine settimana ha mandato sulle montagne russe sia la moneta locale, il rand, che i titoli di stato, i quali hanno vissuto improvvisi scossoni.

Pravin Gordhan, che in precedenza è stato ministro delle finanze tra il 2009 e il 2014 (quando fu rimpiazzato proprio dall’allora suo vice Nene) è stato nominato ieri al ministero dell’economia, in sostituzione di David van Rooyen, che era stato scelto solo giovedì scorso.

La prima decisione di Zuma infatti non è piaciuta ai mercati finanziari che avevano fatto sentire chiaramente la loro voce sulla strada che stava intraprendendo mandando il rand ai minimi storici (16,05 sul dollaro l’11 dicembre) e spingendo lo spread sui titoli di Stato ai massimi da sette anni.

In una dichiarazione, il presidente Jacob Zuma ha detto di aver ricevuto molte richieste per riconsiderare la sua decisione di scegliere van Rooyen, un membro relativamente sconosciuto del parlamento. “Essendo un governo democratico, sottolineiamo l’importanza di ascoltare le persone e di accettare le loro opinioni,” ha dichiarato l’ufficio della presidenza.

La rimozione dall’incarico di Nhlanhla Nene ha destato molte critiche anche perché non se ne conoscono a pieno le motivazioni. In molti ritengono che Zuma abbia licenziato Nene perché non avrebbe permesso a lui e ai suoi dirigenti di spendere denaro pubblico senza tregua, a fini personali, mettendo a rischio l’erario. (AlJazeera)