Sudan / Libia

Secondo la bozza di un rapporto Onu che l’emittente Al-Jazeera ha potuto esaminare, gli Emirati Arabi Uniti, il Sudan, la Turchia e la Giordania hanno violato l’embargo sul commercio di armi verso la Libia. Il documento è stato preparato dal gruppo di esperti del Comitato per le sanzioni internazionali sulla Libia e sarà discusso alla fine del mese dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Per quanto riguarda il Sudan, la bozza dice che nello scorso luglio un contingente delle Rapid Support Forces (RSF) sudanesi forte di 1.000 uomini è stato inviato a Bengasi dal loro comandante – generale Mohamed Hamdan Dagalo, noto come Hemeti – a rinforzo delle truppe del generale Khalifa Haftar in procinto di attaccare Tripoli e il governo sostenuto dalla comunità internazionale. Numerose fonti hanno testimoniato che il contingente sudanese è stato poi ritirato nella zona di al-Jufra, nel sud della Libia.

Nello scorso luglio il Sudan era governato da una giunta militare di cui Hemeti era il vicepresidente. Il presidente di quella giunta, generale Abdel Fattah al Burhan, è ora il presidente del Consiglio sovrano, massima autorità sudanese in questo periodo di transizione, mentre Hemeti, membro dello stesso Consiglio sovrano, è considerato da molti analisti il vero uomo forte del paese.

Il portavoce dell’esercito sudanese, generale di brigata Aamer Mohamed al-Hassan, ha dichiarato all’emittente privata locale Tiba TV che l’accusa fa parte del consueto subdolo tentativo di diffamare il paese. (Al Jazeera / Sudan Tribune)