Sudan

Un tribunale competente in crimini di terrorismo ha condannato a morte per impiccagione 22 cittadini sud sudanesi, membri di un gruppo ribelle darfuriano, il Justice and Equality Muvement – Peace Wing, JEM-PW capeggiato da Bakhit Dabajo , che aveva firmato un accordo con il governo di Khartoum nel 2013. Altri 3 sud sudanesi sono stati condannati all’ergastolo.

L’accordo con il Jem-Pw prevedeva l’integrazione dei combattenti del gruppo ribelle nell’esercito regolare. Tra i combattenti c’erano anche i 25 cittadini sud sudanesi, che, a quanto pare, si erano uniti al movimento prima della secessione del Sud Sudan. Quando i combattenti del Jem-Pw hanno raggiunto il campo per la integrazione con l’esercito regolare, i 25 sud sudanesi sono stati presi in custodia dal comitato preposto. Tutti si aspettavano che saebbero stati consegnati all’ambasciata sud sudanese per essere poi rimpatriati. Invece sono stati arrestati, accusati di terrorismo, processati e ora condannati a morte o all’ergastolo.

I 25 potranno ricorrere in appello e la sentenza dovrà diventare definitiva entro una settimana.

La sentenza arriva in un momento critico dei rapporti tra i due paesi che si accusano reciprocamente di sostenere i rispettivi gruppi di opposizione armata.

A Juba, attivisti della società civile, e in particolare Edmund Yacani, direttore del Cepo, Community Empowerment for Progress Organization, particolarmente attivo nel richiamare il governo di Juba alle proprie responsabilità, ha chiesto che i ministri competenti si attivino immediatamente per difendere i diritti e la vita di questi cittadini sud sudanesi ingiustamente condannati. (Radio Tamazuji)

Queste condanne arrivano a pochi giorni dalla pubblicazione del rapporto annuale sulla pena di morte nel mondo di Amnesty international. Clicca qui per leggere l’articolo di Nigrizia.it in proposito.