Secondo testimoni oculari e fonti locali sentite da Radio Dabanga, nell’area di Um Dafug, nel Sud Darfur ai confini con la Repubblica Centrafricana, sarebbero schierati 500 soldati russi, ospitati dal governo sudanese in un campo a 15 chilometri dal centro abitato di Um Dafug. I 500 soldati sarebbero dotati di 50 veicoli e di altro equipaggiamento militare. Avrebbero anche costruito una pista di sabbia, adatta agli elicotteri. Il contingente russo sarebbe nella zona da cinque mesi e riceverebbe regolarmente visite di autorità sudanesi.

Fonti diplomatiche occidentali hanno già segnalato una collaborazione russa nella crisi della Repubblica Centrafricana. Francia e Stati Uniti avrebbero espresso preoccupazione e fastidio.  Nello scorso dicembre sarebbero stati autorizzati dall’Onu a fare training militare all’esercito del paese.

La presenza russa nella zona è confermata anche da un grave episodio segnalato da Reuters, BBC e AFP. In una notizia diffusa ieri si dice che lunedì notte 3 giornalisti, con ogni probabilità di nazionalità russa, sono stati trovati assassinati nella città di Sibut, nel centro della RCA. Non è ancora chiaro chi sia il colpevole dell’agguato, ma nella zona operano diverse milizie di varia tendenza. Il ministero degli esteri russo ha confermato di essere in contatto con le autorità locali per appurare l’identità dei morti.

Secondo una TV russa indipendente, i giornalisti stavano girando un documentario sulla presenza nel paese di un gruppo mercenario russo, conosciuto come Wagner, che opera anche in Siria, con 2.500 uomini. Il gruppo è sanzionato dall’Onu perché accusato di essere coinvolto nel conflitto in Ucraina.

Il presidente sudanese El-Bashir con quello russo Putin