Sudan

Un autista e un agente di polizia di nazionalità sudanese sono stati uccisi in Darfur in un agguato contro un convoglio umanitario a bordo del quale viaggiavano responsabili dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms): lo ha reso noto, attraverso un comunicato, l’Ufficio dell’Onu per il coordinamento dell’assistenza umanitaria (Ocha).

L’imboscata è stata tesa a circa 40 chilometri da El Geneina, la capitale dello Stato del Darfur occidentale. Dopo l’agguato gli aggressori hanno rubato l’automobile e sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce.

Il Darfur resta ostaggio di violenze e instabilità dall’inizio di un conflitto armato nel 2003. Negli ultimi anni sono divenuti più frequenti scontri tra comunità in lotta per l’accesso alle terre e alle risorse naturali; violenze, queste, che si sono intrecciate alla contrapposizione tra formazioni ribelli e forze governative.

Proprio questa settimana l’ong americana Human Rights Watch era tornata a denunciare “atrocità” a danno dei civili commesse dalle Forze speciali di supporto, unità paramilitari al servizio dell’esecutivo di Khartoum. Solo nella regione montagnosa del Jebel Marra assalti e razzie riconducibili a questi corpi avrebbero costretto circa 130.000 persone a lasciare case e villaggi. (Misna)